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01-02-2016

Maid in NEWS 02-2016


Aumento delle minacce su internet

Leggendo uno studio recente dobbiamo accertare la costante evoluzione (in numero e complessità) delle minacce. Gli operatori di rete (provider) di tutto il mondo stanno affrontando grossi attacchi e la tecnologia è solo una parte del problema, dato che la sicurezza è un elemento umano con persone capaci attivi su entrambi i fronti.

 Concentriamoci sugli attacchi DdoS verificando cosa sta cambiando?

 Innanzitutto le motivazioni degli attacchi: quest’anno c'è stata la dimostrazione delle capacità di attacco dei criminali, normalmente associato a tentativi di cyber estorsione (ransomware o identity). Diminuiscono gli attacchi etici hacktivisti o vandalici.

Poi le dimensioni degli attacchi: il più grande è stato pari a 500 Gbps, seguito da altri attacchi di 450 Gbps, 425 Gbps e 337 Gbps. In 10 anni sono cresciuti di circa 60 volte.

Per capirci: il normale traffico di una rete locale, cioè non internet è di 1Gbps (500 volte più basso), mentre su internet le velocità delle reti “normali” arrivano a 20Mbps, cioè 20mila volte più basso)

La complessità: attacchi multi-vettore diretti contemporaneamente contro infrastrutture, applicazioni e servizi (dai firewall ai programmi quindi nessuno indenne).

Infine una grande maggioranza ha subito attacchi DDoS contro il layer applicativo, dove il servizio più colpito è il DNS e non più l’HTTP.

 Il cloud è diventato uno degli obiettivi preferiti. Colpendo gli operatori dei data center si provoca la saturazione della connettività internet disponibile e si possono usare i server per lanciare attacchi in uscita.

 Inoltre si verifica una maggiore inadeguatezza dei firewall, insufficienti durante gli attacchi DDoS. Essendo dispositivi che estendono la superficie di attacco, rischiano di essere le prime vittime degli attacchi DDoS con l’esaurimento della capacità di tenere traccia delle connessioni. E poiché si “intromettono” tra l'aggredito e la linea, possono aggiungere tempi di latenza alla rete, amplificando l'effetto DDoS.

 Come reagire?

1- focalizzarsi su reazioni più efficaci: velocizzare i processi di risposta in caso di incidente, soprattutto nei casi dei provider, riducendo i tempi necessari a rilevare un attacco APT (Advanced Persistent Threat) sulla propria rete

2- pianificazione: sviluppare piani per la reazione agli incidenti e formare le persone

3- prestare maggiore attenzione agli insider: i pericoli non arrivano solo da fuori. Molte aziende hanno avuto a che fare con malintenzionati al proprio interno, e l'uso dei dispositivi Byod collegati alle reti aumenta gli incidenti di sicurezza (molte volte anche involontari)

4- aumentare il personale pronto ad affrontare le emergenze, riducendo così i tempi di reazione

5- appoggiarsi a personale competente per formazione e controllo delle proprie risorse di sistema

Certificazione Unica e Spesometro
E' sta comunicata la data di presentazione dell nuova CU: deve essere consegnata al lavoratore dipendente o autonomo sostituito entro e non oltre il 28 febbraio 2016 e i dati della CU devono essere trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre la data del 7 marzo 2016.

Spesometro 2016 istruzioni Agenzia Entrate e scadenza aprile, novità e informazioni sull'obbligo dei contribuenti di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA superiori a 3.600 euro per il 2015.

Ricordiamo che per i soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del Dpr 633/1972 (commercianti al minuto e agenzie di viaggio e turismo), con il provvedimento del 31 marzo 2015 dell'Agenzia delle Entrate, è previsto l'obbligo di comunicare le sole operazioni di importo unitario superiori a 3.000 euro, al netto dell’Iva.

Inoltre in deroga alla regola che prevede la comunicazione di tutte le operazioni fatturate, per ragioni di semplificazione, in caso di registrazione di documento riepilogativo delle fatture attive e passive, di importo non superiore a 300 euro, è possibile indicare nella comunicazione polivalente il riferimento al "documento riepilogativo", senza aggiungere i dati di tutte le controparti indicate nelle singole fatture inferiori ai 300 euro (al netto di IVA).

L’Agenzia delle Entrate, a seguito delle modifiche apportate dal Decreto fiscale (D.L. n. 16/2012), sta definendo propri in questi giorni le modalità di applicazione del c.d. Spesomentro 2.0 come strumento di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Nello specifico, il modello polivalente ai fini di dichiarazione assume le vesti di un tracciato record con il quale, il soggetto obbligato deve indicare analiticamente le fatture per singolo cliente o fornitore, ovvero, di un elenco clienti e fornitori.

Novità Spesometro 2016/2017 e fatturazione elettronica:

Nel Consiglio dei Ministri n. 60 del 21 aprile 2015 sono stati approvati 3 decreti in attuazione alla delega fiscale n. 23 del 2014 riguardanti le semplificazioni fiscali previste sulla trasmissione telematica delle operazioni IVA con lo Spesometro e di controllo delle cessioni di beni per chi utilizza la fatturazione elettronica. Tra le semplificazioni, per incentivare la riduzione di alcuni adempimenti fiscali e contabili, c'è la riduzione degli adempimenti per i soggetti che utilizzano la fattura elettronica, facoltativa per chi non ha rapporti con la PA ed obbligatoria per chi effettua cessioni di beni, servizi e forniture con le Amministrazioni Pubbliche.

A partire dal 1° gennaio 2017 si potrà decidere di trasmettere all'Agenzia delle Entrate tutte le fatture emesse e ricevute, attraverso un nuovo strumento online gratuito che verrà messo a disposizione dal 1° luglio 2016, chiamato Sistema di Interscambio (SdI), quello già utilizzato per l'invio della fatturaPA. La scelta sarà opzionale e dovrà essere comunicata all'Agenzia a partire dal 1° gennaio, sarà valida per 4 anni, comunque revocabile o rinnovabile ogni 5 anni.

I vantaggi per i soggetti che utilizzeranno la fatturazione elettronica sono:

  • Abolizione dello Spesometro.

L’art. 50-bis del d.l. n. 69/2013, c.d. Decreto Fare, convertito in l. n. 98/2013, ha esonerato dagli adempimenti dello Spesometro, i titolari di partita IVA che optano per la trasmissione quotidiana all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, delle fatture emesse e ricevute e dell’ammontare dei corrispettivi delle operazioni effettuate, non soggette a fatturazione.

  • Abolizione della Comunicazione operazioni black list.

  • Elenco degli acquisti intracomunitari di beni (intrastat acquisti).

  • Elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti (Intrastat servizi ricevuti).

Altra novità dal 1° gennaio 2017 riguarda una semplificazione per la grande distribuzione e gruppi di impresa, ora estesa ai commercianti al minuto: poter registrare ed trasmettere i corrispettivi giornalieri all'Agenzia, eliminando l'obbligo di emissione dello scontrino fiscale, e utilizzare il nuovo scontrino digitale.

La scadenza Spesometro 2016 è in attesa di conferma da parte dell'Agenzia delle Entrate, secondo indiscrezioni dovrebbero essere:

Scadenza 10 aprile per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente;

Scadenza 20 aprile per chi liquida trimestralmente l'IVA;

possibile la Scadenza 30 aprile per gli operatori finanziari che devono comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro pagati con bancomat o carte di credito.

Inoltre, sempre a partire dal 2016, anche la Pubblica Amministrazione, Enti locali, Regioni e Comuni avranno l'obbligo di spesometro operazioni rilevanti ai fini IVA.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile, il software per la compilazione del modello polivalente per inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva delle operazioni con i Paesi Black list e gli acquisti effettuato con San Marino. Il modello è stato approvato con specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, ed è il modulo che consente di verificare la conformità dei file da trasmettere. Il software va utilizzato anche per le operazioni con Paesi Black List e acquisti con San Marino, ed è scaricabile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate: Software Spesometro Agenzia delle Entrate.

 

Ricordiamo che è disponibile il software Telematico per la preparazione dei dati da inviare tramite commercialista. Il manuale per l'utilizzo può essere scaricato qui

Il nostro personale è a disposizione per guidarvi nell'utilizzo dei software, informiamo però che questa operazione viene considerata come extra a pagamento.

 per approfondimenti:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni rilevanti fini Iva/Scheda informativa Comunicazione operazioni Iva/

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